Festa delle Fate a Brugnato
30 settembre 2009
Ci sono passata diverse volte accanto, pensando non valesse la pena fermarcisi, sembrava un qualsiasi abitato della provincia industriale italiana.
Sbagliavo, invece.
Si trattava solo della parte nuova del paese, quella che dà sulla strada provinciale.
Ho deciso di passarci una serata quando ho letto della festa delle fate, su un cartello affisso poco dopo l’uscita dell’autostrada A12.
Brugnato, così, s’è rivelato essere un bellissimo borgo medioevale della Val di Vara, a pochi chilometri dalle Cinque Terre, e, probabilmente non ci sarebbe stata migliore occasione per scoprirlo di quella sera di luglio.
Il paese illuminato dalle flebili fiammelle delle candele romane alla citronella, il suono rilassante dell’arpa, le ghirlande per i capelli fatte di fiori intrecciati, le bambine con le ali di tulle che correvano giocando tra loro, l’odore dell’idromele e dell sidro sorseggiati piano, l’aria fresca della sera che richiedeva un maglione leggero, le famiglie riunite nella piazza del paese ad osservare una messa in scena d’una favola, con draghi, elfi, folletti, fate e principesse sotto sortilegi salvate da principi coraggiosi.
È stata una bella serata, nel modo più semplice in cui una serata può esser bella.